Al Paestum Wine Festival 2023 ho avuto il piacere di conoscere un’azienda vitivinicola molto giovane, nata soltanto nel 2016 e con la prima vendemmia fatta nel 2019. Sto parlando dell’azienda agricola Natalia Magnoni nata dai sogni di una madre, Natalia, e di una figlia, Teresa, che vogliono portare un nuovo spirito a Rutino, piccolo paesino cilentano molto attivo nel mondo del vino (difatti vi sono già attivi i loro parenti Salvatore Magnoni e Alfonso Rotolo), con il loro bianco e con il loro prossimo ad uscire rosso, prodotto interamente da uve Merlot.
Vi è da dire che nel sangue di queste due donne scorra molta tenacia, chissà forse ereditata dal loro parente Michele Magnoni che fu uno dei Mille. Tale tenacia è, a mio parere, ottima per proporre un prodotto nuovo per una terra come il Cilento, che è prevalentemente patriarcale ed in cui poche ma tenaci donne riescono ad emergere.
Il loro vino, chiamato Primaluce, è prodotto per il 90% da uve Fiano e per il 10% da Falanghina ed il terreno argilloso/calcareo è sito a 350 metri sul livello del mare con esposizione a nordovest.
Delle tre annate provate ossia la 2020, la 2021 e la 2022 devo dire che ho preferito, forse per la troppa freschezza della 2022, la 2021 per l’elevata persistenza ed intensità sia olfattiva che gusto-olfattiva.
Pertanto ho deciso di presentarvi la 2021.
Il Primaluce 2021 dell’azienda Natalia Magnoni si presenta giallo paglierino con riflessi verdognoli ed è sufficiente consistente e limpido.
All’esame olfattivo è sia intenso che persistente. Si percepiscono note intense di frutti tropicali ed esotici come il frutto della passione e l’ananas, sottili note di Robinia pseudoacacia, oltre che di ginepro e di mandorle tostate.
All’esame gustativo risulta essere secco, morbido, più fresco che sapido, sufficientemente caldo.
All’esame gusto-olfattivo è sia intenso che persistente. Ritornano le note di frutti tropicali, come l’ananas e il frutto della passione, oltre alla pera Williams e alle mandorle tostate.
Si tratta di un vino equilibrato, fine sia dal punto di vista olfattivo che gustativo, oltre ad essere pronto da bere.
Un’azienda vinicola cilentana relativamente nuova
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Jan